Cerotti e gomme vanno…in fumo
Quanti di voi hanno spesso considerato e rimuginato sul caso di smettere di fumare? E sì, purtroppo i fumatori in Italia e nel mondo sono tantissimi, e sono altrettanto numerosi coloro che hanno pensato almeno una volta nella loro “carriera” dannosa, e potenzialmente mortale, da fumatore di spegnere per l’ultima volta quel bastoncino, composto da catrame e nicotina, che tanto ha fatto la fortuna delle multinazionali del tabacco, ma che tanto ha, altresì, ucciso milioni di persone.
Ma come smettere di aspirare quel veleno? E’ solo un fatto di chimica o una questiona psicologica? Le soluzioni più utilizzate sono sempre stati i cerotti e le gomme alla nicotina. Il mercato dei prodotti sostitutivi della nicotina ha avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni, passando dai 129 milioni di introito del 1991 agli 800 milioni del 2007.
I cerotti antifumo riducono gli effetti dell’astinenza, rilasciando la nicotina attraverso la pelle (sistema transdermico) e regolandone il tasso nell’organismo. Vanno applicati sulla pelle per 16-24 ore, in base al grado di dipendenza e alla fase del trattamento. L’obiettivo di questo trattamento sarebbe ridurre nel tempo la quantità di nicotina assunta dall’organismo, passando da 21mg a 5mg al giorno all’inizio del trattamento, a 0 mg, per la completa disassuefazione. Questo metodo consentirebbe una graduale riduzione del consumo e della dipendenza dal tabacco, fino ad una rinuncia definitiva al fumo in 2-12 mesi. Esisterebbe inoltre il 10-20% delle probabilità di successo per una completa disassuefazione da tabacco, grazie ai cerotti. Le gomme antifumo da masticare, invece, se masticate lentamente, rilasciano in maniera graduale – al fine di evitare singhiozzo, nausea o addirittura vomito – la nicotina, che viene assorbita dalle mucose della bocca per passare al sangue e quindi al cervello al fine di sviluppare i tipici effetti della nicotina e riducendo il forte desiderio di fumare.
Ma le terapie di sostituzione della nicotina (in inglese Nrt, Nicotine Replacement Therapies) non funzionerebbero come dovrebbero. Cerotti e gomme alla nicotina, infatti, non sembrano efficaci, nel lungo periodo, per aiutare i fumatori ad abbandonare le “bionde”, anche quando combinati con il supporto psicologico di consulenti. Se in diversi studi medici gomme e cerotti si sono rivelati efficaci, dai sondaggi effettuati ultimamente è emerso invece che servirebbero a poco. La nuova ricerca, condotta nel Massachusetts, ha seguito per diversi anni un gruppo di 1.916 persone, analizzando quanto i prodotti sostitutivi della nicotina siano in grado di liberarli dal vizio.
«Sulla base di questo studio, possiamo dire che le Nrt non producono i risultati sperati. E la Food and Drug Administration dovrebbe limitarsi ad approvare solo quei presidi farmaceutici che sono realmente efficaci e che – ha spiegato Gregory Connolly, co-autore dello studio – effettivamente aiutano a smettere di fumare sul lungo termine abbassando progressivamente la nicotina in modo da ridurre la dipendenza dalle sigarette». Oggi gli esperti sostengono che se queste soluzioni sono utili per aiutare le persone a smettere, il loro effetto svanisce però sul lungo periodo, non essendo in grado di prevenire le ricadute.
Fabrizio Maggiore



















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