DEGUSTAZIONE IN GIALLO…
a cura di MICHELE D’ALESSANDRO
Presentato nel cuore della capitale il secondo lavoro dello scrittore/poeta:
un’avvincente romanzo storico con risvolti da giallo
Michele D’Alessandro è un personaggio davvero interessante, scrittore, poeta, compositore, ha una formazione umanistica pur provenendo dal settore della progettazione, consulenza tecnologica e organizzativa per aziende pubbliche e private. La sua passione letteraria lo porta a scrivere il suo primo libro, “Due”, un romanzo di spionaggio europeo, giunto alla sua seconda edizione. Il 28 Novembre scorso, la sua seconda fatica “Il mistero della Cattedrale sulla Spiaggia” è stato presentato al festival della letteratura del crimine a Genova. L’evento, “Genova si tinge di giallo”, era alla sua quinta edizione, in quell’occasione è stato dunque presentato il libro edito De Ferrari, il prestigioso editore ligure. Venerdì 5 Marzo invece, lo stesso libro è stato presentato di fronte a tanti ospiti importanti a Roma in Via Margutta, nell’importante galleria d’arte RDBR. Una serata magica, anche per quella location che fu uno dei set di “Vacanze Romane”, alla presenza di Piero Gaffuri, Amministratore Delegato RaiNet e Direttore Rai Nuovi Media che ha introdotto il romanzo, e di Franco Dioli, storico dell’arte del FAI che ha raccontato la storia dell’Abbazia di San Fruttuoso, dove si concentra la trama del libro. Alla presentazione ha partecipato anche Elena Gozzoli, direttore sede di Roma di Lady Chef, Federazione Italiana Cuochi, che ci ha parlato dell’arte culinaria nel Tigullio, giacché in Liguria intorno a Portofino è ambientato il romanzo. A fare gli onori di casa sono stati invece Edoardo De Blasio, Filippo Restelli e l’organizzatrice Renata Jannuzzi. Inoltre, a onorare la presentazione dell’opera di questo autore, tra i 160 ospiti, tanti vip, da Andrea Meschini e Fulvio Rocco a Andrea Cordero di Montezemolo e Costanza Afan De Rivera.
Ebbene, durante la presentazione, tra le cose più interessanti e originali è stata il video trailer con cui D’Alessandro ha illustrato i personaggi del libro attraverso una voce fuori campo e alcuni protagonisti che hanno personificato i personaggi della storia. Il romanzo si svolge a Portofino; Giulia e Nicola trovano nel loro magazzino un’urna, fra i detriti causati da una forte mareggiata. L’antica anfora reca una incisione latina incompleta, poiché corrosa dalla salsedine. Giulia affida allora l’incarico di decifrare la frase alla Spinola, la vecchia professoressa di liceo, che però muore in circostanze misteriose. Nel frattempo Nicola è tentato dal ricco amico americano Jerry, che vorrebbe vendere l’oggetto a un emiro. Ma una notte qualcuno si introduce nel magazzino, rubando l’urna e parte della merce. L’ispettore Galassi non è però convinto della versione di Giulia, che diventerà la principale indiziata dell’omicidio della Spinola. Incurante di ciò che sta per abbattersi su di lei, Giulia continuerà nella sua ricerca, sfidando pericoli e avversità, tra emozionanti digressioni temporali e vibranti colpi di scena. Intanto il compagno, che aveva sempre assistito con pazienza e rassegnazione ai suoi colpi di testa, non rimarrà a guardare… A condire questa trama, c’è un balzo temporale, che nell’intuizione in cui compare vale l’intero libro, questa diversione ci porta nel III secolo, dove un’imbarcazione con a bordo cinque monaci ispanici fugge da Tarragona verso le coste italiche per portare in salvo le ceneri del Vescovo Fruttuoso e dei suoi diaconi, primi martiri ispanici delle persecuzioni di Valeriano. Diciotto secoli dopo, l’urna trovata da Giulia e Nicola sembra essere legata proprio all’Abazia dedicata a questo santo.
Storia e leggenda, esoterismo e avventura, emozioni e momenti di tensione al cardiopalma, il tutto ricamato da una scrittura semplice ma diretta, chiara e “felpata” nel suo accompagnarti come una voce interiore nell’intricato svolgersi dei fatti della storia. Un modo di scrivere tra il classico e l’attuale ordinario per così dire, un modo intelligente di prendere confidenza con il lettore: il rapporto di quasi intimità che si sviluppa tra i personaggi, protagonisti e lettore stesso, risulta in effetti uno dei punti di forza di questo romanzo. La storia non lascia respirare, un romanzo storico che proviene forse dallo stampo spionistico della prima produzione dell’autore, perciò un prodotto letterario davvero avvincente. Una serie di soluzioni narrative molto originali infine sono sempre in agguato, come ad esempio il succitato balzo temporale della protagonista nel III secolo: sogno, flashback, incubo, allucinazione, nelle prime pagine si crede di aver sbagliato libro! Spiazzante, un momento davvero entusiasmante. Il finale non è da meno, il giallo si infittisce, si comincia a temere il peggio per la protagonista, sembra che alla fine non ci saranno ne vinti ne vincitori, il mito dell’Abazia rimarrà avvolto nel mistero? Ci si muove con frenesia tra sangue e fede, tra sacro e profano, tra immaginazione e storia. Tutto d’un colpo fino all’ultima pagina, ancora confusi mentre cerchiamo di capire chi sia l’assassino… come vuole la migliore scuola della letteratura gialla. Una lettura che vi accompagnerà e non vi lascerà più fino a quando non avrete risolto l’arcano.
Il libro è disponibile a Roma presso la libreria del “Caffè letterario”, sito in via Ostiense 95 fra la Piramide e gli ex mercati generali, alla Libreria Borghese in via Fontanella Borghese 64, ed è comunque ordinabile in qualsiasi libreria (De Ferrari Editore). Da leggere!
SITO WEB: www.micheledalessandro.com
Andrea Fatale



















































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sembra la sceneggiatura di un film… storia, mistero e leggende è un trittico che funziona sempre, anche se stavolta sembra che il bello sia proprio leggerlo questo libro (più che vedere un film)!
Mi piace l’idea di sfruttare un mistero “nostrano”… ne abbiamo tanti in italia! complimenti!
ogni tanto passo al caffè letterario… e sono un appassionato di thriller! buona la dritta!
Consiglio a tutti di leggerlo.E’ una straordinaria storia di amore e di avventura.Non delude dall’inizio alla fine.
L’autore, poi, e’ una persona eccezionale.
una presentazione importante a quanto pare per un libro come non se ne fanno più… sarebbe da provare!!!
questa abazia sul mare non mi è nuova… ho un vago ricordo di quando sono stato da quelle parti…
interessante il racconto!
nn conoscevo questo autore… mi piaccioni i gialli, ad oggi quelli fatti bene sono sempre più rari…
sarà un piacere!
wao… sembra bello…!! se lo dite voi ci credo!
))
cercherò di trovarlo!